Il gelato artigianale eccellente parla italiano. Merito anche di tanti emigrati

La "ricetta made in Italy" ha conquistato il mondo. L'elenco delle delle 100 gelaterie artigianali tricolori più caratteristiche nella Penisola e all’estero

Una storia di innovazione, tradizione e passione dedicata a un dolce freddo e delizioso che continua ad affascinare e allietare i palati in tutto il mondo.

È quella del gelato artigianale italiano, parte importante della cultura culinaria tricolore e amato in tutto il mondo per la sua consistenza cremosa e per i suoi sapori autentici. Il merito va anche ai tanti connazionali che nel secolo scorso, così come in tempi più recenti, sono emigrati all’estero dallo Stivale in cerca di fortuna.

L'idea di servire dolci freddi risale a millenni fa, in Cina e poi nell’antica Roma, dove si mescolavano neve o ghiaccio con frutta, miele e altri ingredienti come bacche e spezie. Tuttavia, il gelato artigianale come lo conosciamo oggi è nato proprio in Italia durante il Rinascimento.

Nel 1533, Caterina de’ Medici sposò il futuro re di Francia, Enrico II. La nobildonna portò con sé oltralpe varie prelibatezze italiane, tra cui proprio una squisita crema ghiacciata che veniva preparata manualmente a partire da neve e ghiaccio, secondo l’usanza antica, con l’aggiunta dello zucchero che nel frattempo era arrivato nel Mediterraneo dalle Americhe.

Nel 1686, il siciliano Francesco Procopio dei Coltelli aprì a Parigi il Café Le Procope, uno dei primi caffè pubblici europei, dove offrì quella golosità in vari gusti facendola diventare popolare tra gli aristocratici e gli intellettuali.

Già nel Settecento le tecniche di produzione iniziarono a migliorare, grazie a innovazioni nella conservazione del ghiaccio e nello sviluppo di apparecchi e utensili specifici.

Nel 1870 il chimico e imprenditore italo-svizzero Carlo Gatti aprì la sua Gatti’s Ice House a Londra, contribuendo alla diffusione del gelato anche nel Regno Unito, mentre il prodotto artigianale si andava affermando pure nel resto d'Europa.

Nel secolo scorso molte famiglie italiane hanno iniziato a produrre gelato artigianale nelle loro gelaterie, tramandando di generazione in generazione ricette tradizionali spesso rimaste segrete.  

Oggi, in ogni angolo del pianeta, si possono trovare creazioni esclusive e di pregio grazie alle materie prime di alta qualità, frequentemente legate ai territori regionali, alla lavorazione a regola d’arte e alla creatività made in Italy.

‘TasteAtlas’, guida online di viaggi esperienziali attraverso la gastronomia tipica dei luoghi, ha stilato una lista con le 100 gelaterie più iconiche che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama mondiale di questo dessert tipicamente estivo.

La maggior parte di queste realtà si trovano in Italia, ma diversi laboratori e negozi storici dell’elenco hanno sede all’estero e sono stati fondati nel Novecento da emigrati della Penisola.

Per esempio nel novero figura la Gelateria Badiani, fondata nel 1932 a Firenze. Il suo gusto più rinomato e pluripremiato, il buontalenti, a base di panna, prende il nome dall’architetto fiorentino del XVI secolo Bernardo Buontalenti. Sarebbe stato proprio questo artista a inventare l’antesignano della prelibatezza cremosa e ghiacciata quando nel XVI secolo, per conto del Signore Cosimo I de’ Medici, organizzò un ricevimento in pompa magna per accogliere nel capoluogo toscano una delegazione del Re di Spagna.

A Roma Giolitti, aperta nel 1900, è famosa, oltre che per il suo fascino storico, anche per il gelato al riso di prim’ordine, sapiente mix di equilibrio e dolcezza. Ancora più antica è la Gelateria Pepino a Torino, aperta nel 1884 e la prima a brevettare il Pinguino, primo gelato al mondo su stecco ricoperto di cioccolato.

Nel centro storico di Bologna la Sorbetteria Castiglione è stata inaugurata nel 1994, ma nel giro di pochi decenni è diventata una delle mete preferite di cittadini e turisti, in particolare per il suo gusto al pistacchio, realizzato utilizzando la migliore frutta secca siciliana accuratamente selezionata.

Nel cuore di Vienna Zanoni & Zanoni, dal 1971, attira una folla eterogenea per il suo gelato italiano fatto con ingredienti naturali e di alta gamma, in particolare quello alla nocciola.

Angelo Brocato, lanciata dall’omonimo immigrato italiano a New Orleans dal 1905, da oltre un secolo delizia i clienti con il suo classico gelato all’italiano, in particolare quello all’amaretto.

A Buenos Aires Heladería Cadore, inaugurata nel 1957 dalla famiglia Olivotti, è conosciuta soprattutto per il suo dulce de leche, al caramello e con gocce di cioccolato, realizzato combinando la tecnica italiana con uno dei sapori più tipici e amati dell’Argentina.



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