L’intelligenza dei fiori, capaci di adattarsi all’ambiente circostante

La natura ha sempre molto da insegnarci. Ce lo conferma anche Orticola, storica mostra mercato di fiori e piante

di Maria Gioia

Foto: la Drosera, simbolo dell'edizione 2023 di Orticola

Si è da poco conclusa l’ultima edizione di Orticola, storica mostra mercato dedicata alla natura. Si è tenuta a Milano, presso i Giardini Montanelli, dall’11 al 14 maggio, ed è stata presentata dalla Fondazione Rovati.

La prima esposizione di Orticola ebbe luogo nel capoluogo lombardo nel 1866, alla presenza della duchessa di Genova. L’inaugurazione avvenne nel salone di Palazzo Dugnani, sempre nella stessa cornice dei Giardini Pubblici di via Palestro.

I vivaisti dell’epoca – antesignani dei moderni floricoltori – erano i giardinieri delle più importanti ville patrizie: appassionati ed esperti, sperimentavano spesso nuove varietà di fiori o frutti, permettevano ai cittadini di conoscere nuove specie botaniche diffuse Oltralpe e venivano premiati per i loro meriti.

La manifestazione era stata fondata un anno prima, con un atto formale, il 16 dicembre del 1865, sulla scia di alcuni ideali che la caratterizzano ancora ai nostri giorni: la difesa dell’ambiente e il legame con iniziative benefiche a favore della comunità. Come di consueto, infatti, anche quest’anno i proventi dei biglietti sono stati destinati da Orticola Lombardia al verde pubblico.

Nello specifico, la mostra mercato 2023 è stata dedicata al tema dell’intelligenza dei fiori, che è pure il titolo di un libro di Maurice Maeterlinck del 1907. Ha scritto l’autore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1911 (anche riferendosi ai pensieri di Linneo e Charles Darwin, maturati in precedenza): “Il mondo vegetale che a noi sembra così pacifico, dove tutto appare accettazione, silenzio, obbedienza, è al contrario il luogo dove la rivolta contro il destino è la più veemente e la più ostinata”. La natura ha sempre molto da insegnarci.

Non a caso, nel manifesto della rassegna compariva una delle maggiori “intelligenze vegetali”, la carnivora Drosera, che utilizza i suoi tentacoli – morfologicamente simili a neuroni umani – per intrappolare e digerire gli insetti. Le piante Drosera, inoltre, sono capaci di movimento e possono piegarsi verso la preda, mostrando un notevole livello di adattabilità e reattività.

Nell’esposizione milanese spiccava anche il Verbascum thapsus, il tassobarbasso delle campagne, le cui foglie, coperte da una leggera peluria, rappresentano una strategia evolutiva per resistere alla calura e alla siccità estiva. C’erano varie erbacee autodisseminanti come Centranthus ruber, la valeriana rossa o Erigeron karvinskianus, la margheritina dei muri, che lasciano cadere i loro semi in giardino, così da germogliare da sole l'anno successivo.

Le orchidee epifite, proprie di ambienti tropicali, crescono sopra un’altra pianta utilizzandola per salire più in alto e raggiungere meglio la luce del sole. Le geofite, invece, sono tutte le piante perenni con gemme inserite su organi sotterranei, come bulbi, tuberi, rizomi: vanno in riposo con il troppo caldo o con il troppo freddo e fioriscono solo quando riconoscono condizioni favorevoli.

Degna di nota è stata la collaborazione della mostra milanese con l'orto botanico di Palermo. Per esempio, a Donnafugata, in contrada Khamma, sull'isola di Pantelleria, il Giardino Pantesco custodisce una vera e propria meraviglia della natura e dell'ingegno umano, le cui origini risalgono al 3.000 a.C. La Kolymbethra, invece, è un giardino archeologico coltivato nella Valle dei Templi di Agrigento e presenta 1.500 piante appartenenti alla macchia mediterranea.

Gli espositori di Orticola 2023 sono stati quasi 140. Tredici erano presenti per la prima volta; c’erano anche 90 vivaisti e 4 provenienti dall'estero. La storica fiera del verde è uscita anche dai confini del parco e ha invaso il capoluogo lombardo con la rassegna extra Fuoriorticola.

Il primo evento di questa serie è la mostra ‘Mario Carrieri. Amati Fiori’, visibile fino al 4 giugno alle Gallerie d’Italia. Hanno aperto le porte, con iniziative ad hoc, 26 realtà tra musei (dalla Triennale al Poldi Pezzoli), orti, ville e giardini e 39 negozi con vetrine fiorite allestiti da 27 floral designers.

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