L’EOC organizza, giovedì 19 novembre, un evento per rendere noto alla popolazione che le patologie mammarie tumorali possono essere curate anche a Mendrisio, oltre a Lugano e Bellinzona. Ne discutiamo con il chirurgo plastico Corrado Parodi.
Di Fabio Lo Verso 27 ottobre 2026
Si apre un nuovo capitolo in Ticino per le pazienti con patologie mammarie. Da breve la presa in carico «globale», cioè tramite un approccio interdisciplinare, avviene anche a Mendrisio. Un’evoluzione recente che l’EOC rende nota al pubblico, il 19 novembre, attraverso un evento in cui il Centro di Senologia della Svizzera italiana, sorto a Lugano nel 2005, si presenta nel Mendrisiotto.
«Il motivo principale dell’incontro è far conoscere le attività del centro», ci spiega il chirurgo plastico Corrado Parodi, in prima linea fra i professionisti coinvolti nell’avventura (i cui nomi figurano nel programma: clicca sul link alla fine dell’articolo). «Nello specifico però», prosegue il medico, «l’evento mira a illustrare alla popolazione e ai professionisti sanitari l’intero percorso di presa in carico delle pazienti colpite da tumore al seno, seguendone le fasi cruciali, fino al ritorno alla quotidianità».
Come è arrivato il Centro di Senologia a Mendrisio?
Corrado Parodi: L’attività del Centro di Senologia a Mendrisio si è sviluppata grazie alla crescente collaborazione tra diversi specialisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle patologie mammarie, nell’ambito della rete EOC. In passato molte pazienti del Mendrisiotto si rivolgevano prevalentemente alle sedi di Lugano o Bellinzona; oggi possono contare su un punto di riferimento specialistico anche nella propria regione, mantenendo l’accesso alle competenze dell’intera rete del CSSI. Complessivamente, il Centro di Senologia prende in carico ogni anno circa 200–210 nuovi casi di carcinoma mammario, corrispondenti a circa il 60% delle nuove diagnosi registrate nel Cantone Ticino. Non tutte queste pazienti necessitano di un intervento chirurgico: il percorso terapeutico viene definito individualmente.
Qual è il suo ruolo nella presa in carico delle pazienti?
Il mio ruolo è occuparmi della ricostruzione mammaria. Le tecniche attualmente disponibili permettono di proporre soluzioni personalizzate, tenendo conto del trattamento oncologico, delle caratteristiche anatomiche e delle preferenze della paziente. L’obiettivo è ricreare, per quanto possibile, una forma mammaria naturale e armoniosa e contribuire al recupero dell’immagine corporea e della qualità di vita.
Durante la tavola rotonda dell’evento EOC parteciperà anche una paziente, che racconterà la propria esperienza dalla diagnosi alle cure e all’eventuale ricostruzione mammaria. La sua testimonianza permetterà di comprendere come il percorso non si esaurisca con il trattamento oncologico, ma includa anche il recupero del benessere e il progressivo ritorno alle attività familiari, professionali e personali.
Dr. Med. Corrado Parodi, caposervizio di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. © EOC 2026
Qual è l’importanza, secondo lei, dell’evento di presentazione del Centro di Senologia a Mendrisio?
È importante che le pazienti del Mendrisiotto sappiano di poter contare su un punto di riferimento specialistico e su una presa in carico multidisciplinare. Il Centro di Senologia della Svizzera Italiana riunisce competenze nella diagnostica radiologica, nella chirurgia senologica e ricostruttiva, nell’oncologia medica, nella radioterapia e nel supporto infermieristico, psicologico e riabilitativo. Non tutte queste prestazioni sono disponibili direttamente a Mendrisio: alcune vengono effettuate in altre sedi della rete EOC, nell’ambito di un percorso coordinato tra i diversi professionisti. L’obiettivo è garantire a ogni paziente cure personalizzate e continuità assistenziale, valorizzando le competenze presenti sul territorio e quelle dell’intera rete ospedaliera.
Nel quadro della presa in carico globale, qual è la figura professionale che accompagna più a lungo la paziente senologica?
È Il percorso di cura coinvolge professionisti diversi nelle varie fasi della malattia. L’oncologo e il medico di famiglia rappresentano spesso punti di riferimento importanti nel follow-up a lungo termine. In alcune situazioni, anche il chirurgo plastico accompagna la paziente per un periodo prolungato.
Ricevere una diagnosi di tumore al seno rappresenta tuttavia un momento particolarmente difficile nella vita di una donna. In una prima fase, per molte pazienti, la priorità assoluta è affrontare la malattia ed eliminare il tumore. Gli aspetti ricostruttivi ed estetici possono inizialmente passare in secondo piano. Con il progredire del percorso terapeutico, e spesso dopo aver superato la fase più impegnativa delle cure, può emergere con maggiore forza il desiderio di recuperare la propria immagine corporea, la femminilità e una sensazione di normalità.
È proprio in questo percorso che la chirurgia plastica ricostruttiva può assumere un ruolo fondamentale. La ricostruzione mammaria può essere eseguita contestualmente all’intervento oncologico oppure in un secondo momento, anche a distanza di mesi o anni, in funzione delle condizioni cliniche, delle terapie previste e delle preferenze della paziente. Il nostro compito è rispettare questi tempi e accompagnare ogni paziente nelle proprie scelte, con l’obiettivo non soltanto di ricostruire una mammella, ma di contribuire al recupero del benessere psicofisico e, globalmente, della qualità di vita.
https://www.eoc.ch/media-e-news/eventi/aperti-al-pubblico/2026/cssi-mendrisio.html