2025, anno di consolidamento e preparazione alla campagna «200 franchi bastano!»

L’anno scorso la SSR Svizzera italiana CORSI ha rafforzato il proprio ruolo di ponte tra servizio pubblico e cittadini, anche in vista della votazione dell'8 marzo.

Di Marco Ambrosino responsabile contenuti editoriali SSR.CORSI 2 gennaio 2026

 

Era noto da diverso tempo che il 2025 e soprattutto la prima metà del 2026, sarebbero stati momenti decisivi per il futuro della RSI, della SSR, ma in generale per tutto il servizio pubblico radiotelevisivo e – per estensione – per la piazza mediatica svizzera. Per prepararsi all’importante momento della votazione sull’iniziativa «200 franchi bastano!» – fissata per domenica 8 marzo 2026 – la SSR.CORSI ha ideato una linea editoriale ricca di eventi e contributi editoriali che non solo mirava a far conoscere l’importanza del servizio pubblico sul territorio, ma a raggiungere nuove fasce di pubblico, per le quali la SRG SSR lavora dietro le quinte, fornendo servizi indispensabili che talvolta diamo per scontati.

Un’apertura verso nuove fasce di pubblico

Raggiungere nuove fasce di pubblico è importante perché mostra bene un valore decisivo della SRG.SSR che la distingue da qualsiasi altra emittente sul suolo elvetico: l’universalità e la conseguente indipendenza editoriale. L’emittente di servizio pubblico non ha il dovere di attirare un determinato genere di pubblico, ma piuttosto deve produrre una serie di contenuti per tutte le fasce di pubblico e popolazione, senza nessun tipo di discrimine. L’accessibilità ai suoi contenuti è di fatto ciò che lo rende un servizio pubblico. Per mostrare questo concetto – chiaro per gli addetti ai lavori un po’ meno per chi guarda alla SSR e alla RSI da fuori – la SSR.CORSI ha deciso da un lato di privilegiare l’evoluzione dell’offerta fatta per persone con disabilità o vulnerabili, dall’altro ha cercato di mostrare quanto il servizio pubblico sia fondamentale nel realizzare la copertura mediatica di eventi importanti che accompagnano piacevolmente la nostra quotidianità.

L’offerta per persone vulnerabili o con disabilità

Mostrare l’offerta per queste categorie di pubblico è stata sicuramente una delle attività che più ha impegnato la nostra cooperativa. In particolare per il primo gruppo di persone sono stati organizzati cinque pomeriggi – attraverso la collaborazione attiva con l’Associazione Ticinese Terza Età e Pro Senectute – distribuiti sui comuni di Maggia, Chiasso, Faido, Tesserete e Biasca, che hanno riscontrato notevole successo: l’occasione da un lato per scoprire i diversi strumenti di accessibilità e inclusività sviluppati in questi anni dall’ente pubblico dei media e dall’altro per capire come individuare le fake news e come proteggersi da questo fenomeno, che purtroppo è in costante aumento, soprattutto a livello digitale.

In maniera più dettagliata e approfondita è stata organizzata una serata pensata per mostrare e spiegare gli strumenti di accessibilità e inclusione elaborati dal servizio pubblico radiotelevisivo per permettere a utenti con disabilità uditive, visive o cognitive di potersi informare e di seguire l’attualità; strumenti come i sottotitoli o le audiodescrizioni, così come le traduzioni in lingua dei segni sono ormai una realtà consolidata che permettono alle persone di non sentirsi escluse dall’offerta della RSI e della SSR. Un’altra novità è stata infine quella dell’introduzione della lingua facile, uno strumento molto utile per utenti con difficoltà cognitive o con problemi di apprendimento nelle nozioni di base di lettura e scrittura che, purtroppo, sono significative anche nella Svizzera italiana.

La copertura mediatica dei grandi eventi

Anche in vista della votazione sull’iniziativa era importante ricordare quanto fondamentale fosse il ruolo del servizio pubblico nella copertura mediatica di grandi eventi su scala internazionale – un ruolo, è bene dirlo, che non potrebbe essere ripreso da nessun altro media su suolo svizzero. Per mostrare questo lato del servizio pubblico, la SSR.CORSI ha organizzato due serate per raccontare l’evoluzione della copertura mediatica di questi eventi che con la diffusione televisiva hanno visto un significativo aumento di popolarità.

Si tratta di due manifestazioni che quest’anno si tenevano in Svizzera: l’Eurovision Song Contest e gli Europei di calcio femminile. Per quanto si trattasse di due manifestazioni diverse, esse sono accomunate da un tratto in comune: la dimostrazione di quanto il servizio pubblico non solo faccia copertura mediatica, ma contribuisca a dare spazio a giovani talenti e a nuovi movimenti, ad esempio quello del calcio femminile.

Informare per rendere i cittadini consapevoli

L’altra parte dell’attività ha seguito chiaramente il percorso di avvicinamento alla votazione dell’iniziativa «200 franchi bastano!», dal cui esito si evincerà il destino della RSI e della SSR. In particolare, sono state create due opportunità di incontro – l’Assemblea generale dei soci del 10 maggio e l’evento pubblico ad hoc del 22 novembre 2025 – alle quali hanno risposto presente numerosi soci, ed anche diverse autorità politiche e membri della società civile per discutere assieme del futuro della SSR. In queste due occasioni il pubblico ha incontrato il Presidente della SRG SSR Jean-Michel Cina e la Direttrice generale della SRG SSR Susanne Wille, nonché il Direttore della RSI Mario Timbal, che hanno spiegato il processo di trasformazione Enavant SRG SSR, volto a snellire l’azienda e lanciarla nell’era digitale.

Nell’incontro di novembre, dal titolo evocativo Il prezzo nascosto del taglio del canone, la SSR.CORSI ha proposto una cornice volta a informare i presenti sulle conseguenze che un taglio come quello auspicato dall’iniziativa potrebbe comportare. L’evento ha visto l’organizzazione di un dibattito aperto e franco tra due promotori e due contrari all’iniziativa, che hanno illustrato in modo netto e inequivocabile due diverse visioni del futuro del servizio pubblico radiotelevisivo, con un confronto accesso ma quasi sempre rispettoso su una tematica di grande rilevanza democratica.

Nel loro insieme, le attività del 2025 confermano la volontà della SSR Svizzera italiana CORSI di rafforzare il proprio ruolo di ponte tra servizio pubblico e cittadini. Un impegno orientato al futuro, fondato su informazione, dialogo e partecipazione, in un momento decisivo per il servizio pubblico radiotelevisivo.

 
Corriere dell’italianità


Dal 1962 la voce della comunità italiana in Svizzera

https://corriereitalianita.ch
Avanti
Avanti

Il contributo della SSR SRG alla crescita del cinema svizzero fra pellicole e streaming