Salone del Mobile di Milano. Creatività, comfort, luce e sostenibilità: il design del futuro è già presente

Le principali tendenze e i numeri strategici del mondo dell’arredo italiano protagonista della 61esima edizione della fiera celebre in tutto il mondo. Un indotto da quasi 3 miliardi di euro

di Maria Moreni

L’obiettivo, in linea con le esigenze dei tempi attuali, è produrre meno e meglio, senza sprechi, valorizzando la materia prima reperibile a chilometro zero, o quasi, sia per i tessuti (lana, velluto, cotone, iuta) sia per i pezzi di arredamento (pietra, marmo, legno, carta).

I mobili della casa devono essere eleganti, esteticamente curati e rifiniti nei minimi dettagli, frutto di una sapiente artigianalità. E soprattutto devono essere funzionali, resistenti e di lunga durata, tanto da non passare mai di moda e da poter essere tramandati di padre in figlio o scambiati tra amici e conoscenti.  

C’è voglia di solidità e di certezze, ma anche di spazio, di aria, di leggerezza per vivere al meglio l’ambiente domestico, dove sempre più spesso, oggi, di giorno si lavora pure. Ecco perché gli interni devono essere pratici e progettati a regola d’arte, sfruttandone tutte le potenzialità e le risorse, così come le aree esterne, sempre più complementari ai primi e, a pieno titolo, nuove superfici alternative.

Largo alla luce e al colore: accanto alle tonalità classiche e neutre, si fanno strada – sulle sedie e sui tavoli, sui divani, sui letti, sulle librerie – tinte vivaci e corpose, dal rosso vivo al magenta, dal blu mare fino al verde ottanio, senza dimenticare il giallo senape né l’arancio vitaminico, sempre con un forte richiamo alla natura.

Sono alcune delle principali tendenze che si sono delineate fin da i primi giorni della Milano Design Week. La 61esima edizione si tiene a Rho Fiera, nel capoluogo lombardo, fino al 23 aprile. Si attendono circa 300.000 persone complessivamente tra operatori, buyer e visitatori.

Si tratta di uno storico appuntamento internazionale. Nato nel 1961 con la dicitura di Salone del Mobile (e ancora conosciuto e chiamato così da molti), l’evento aveva e ha tuttora come scopo quello di promuovere l’export tricolore dell’industria dell’arredo e dei suoi complementi. Ogni anno viene mostrata la produzione di oltre 2.300 aziende tra le realtà più dinamiche e creative del mercato globale.

Il Salone si tiene ogni anno a Milano ad aprile, congiuntamente alle biennali Euroluce negli anni dispari (come avviene nel 2023) e, nelle annate pari, EuroCucina e Salone Internazionale del Bagno negli anni pari, senza dimenticare kermesse annuali come il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e il Workplace3.0.

A queste manifestazioni, poi, si affiancano FTK (Technology For the Kitchen), l’evento collaterale di EuroCucina e S.Project, dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche. Dal 1998, ad arricchire e a completare l’offerta c’è pure il SaloneSatellite, interessante soprattutto per i giovani designer che vogliono farsi conoscere e per le aziende alla ricerca di nuovi talenti emergenti.

Ma qual è l’indotto del design nella Penisola? Stiamo parlando di un comparto strategico e competitivo, che conta 36 mila operatori, tra oltre 20 mila liberi professionisti e autonomi e quasi 16 mila imprese. Un settore che, nel 2021, ha generato un valore aggiunto di circa 2,94 miliardi, con 63 mila occupati.

Le imprese attive in questo mercato sono dislocate lungo tutto lo Stivale, ma si rileva una certa concentrazione nelle aree altamente qualificate e specializzate del Made in Italy; il 60% di queste realtà è localizzato in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Tra le provincie svettano Milano, Roma e Torino (5,1% e 13,3%). Sono alcuni dei risultati del report 'Design Economy 2023' diffusi da Fondazione Symbola, Deloitte Private e POLI.design, con il supporto di Adi, Circolo del Design, Comieco, AlmaLaurea e Cuid.

“La leadership italiana nel design conferma il suo ruolo importante come infrastruttura immateriale del Made in Italy e protagonista nella sfida della sostenibilità. Nel pieno di una transizione verde e digitale il design è chiamato nuovamente a dare forma, senso e bellezza al futuro”, ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.

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