«900 presente», una stagione di prime assolute

La stagione 2025–2026 si apre nel segno della memoria, approfondita come radice viva capace di generare visioni, linguaggi, esperienze nuove.

Di Conservatorio della Svizzera italiana 15 ottobre 2025

 

Per questa XVII stagione 900presente si mette in viaggio, lasciandosi alle spalle temporaneamente la sua casa d’elezione — l’Auditorio Stelio Molo — immaginando una stagione che, ancora prevalentemente luganese, si possa inserire in altri contesti della città, adeguati al suo mandato. Grande aiuto in questo verrà dal LAC, che ospiterà ben tre dei cinque appuntamenti, rialimentando in maniera sempre più decisiva una collaborazione fruttuosa e di reciproca soddisfazione.

La stagione 2025–2026 si apre nel segno della memoria, approfondita come radice viva capace di generare visioni, linguaggi, esperienze nuove. In un tempo in cui tutto sembra consumarsi nell’istante, 900presente riafferma la necessità di ritornare a ciò che ci ha formati — alla storia, ai luoghi, alle voci — per aprire sentieri che parlino con autorevolezza all’oggi e al domani.

Questa XXVII edizione si distingue per un dato straordinario: ben sette prime esecuzioni assolute saranno proposte nel corso della stagione. Nuove opere di compositori affermati o emergenti che, da prospettive diverse, interpellano la tradizione per rilanciarla con forza nel presente. Da La myriade de couleurs di Paul Glass al grande progetto multimediale La memoria dei suoni di Andrea Molino, passando per le quattro nuove composizioni del ciclo Nuove voci, e la riscrittura a cura di Nadir Vassena di Josquin Desprez, la stagione mette in dialogo generazioni diverse nel segno della creatività come atto di memoria attiva.

Al centro di questo percorso è il Conservatorio della Svizzera italiana, che con la sua stagione 900presente rinnova il suo impegno nella formazione artistica più avanzata: l’Ensemble900 diventa infatti non solo luogo di esecuzione, ma laboratorio d’idee e piattaforma professionale. Non a caso, diversi tra i protagonisti della stagione — direttori, solisti, compositori — sono alumni del Conservatorio, a testimonianza di un ecosistema culturale fertile e coerente, in cui il legame tra formazione e attività artistica si alimenta in modo reciproco .


 
 

PROGRAMMA

Very Parisienne!

27.10.2025 ore 20:00
Sala Teatro LAC, Lugano

LEONARD BERNSTEIN (1918 - 1990)
Ouverture to Candide (1956)

PAUL GLASS (*1934)
La myriade de couleurs (2020)*

ERICH WOLFGANG KORNGOLD (1897 - 1957)
The Sea Hawk (1940)
Theme from the motion picture

BERNARD HERRMANN (1911 - 1975)
Vertigo Suite (1958)

GEORGE GERSHWIN (1898 - 1937)
An American in Paris (1928)

Concerto per il 40esimo del Conservatorio della Svizzera italiana, in collaborazione con BPS (SUISSE), per il suo 30esimo anniversario. Con il sostegno di Pro Helvetia.


 
 

Artisanat furieux

30.11.2025 ore 20:30
Spazio Officina, Chiasso

ARNOLD SCHÖNBERG (1874 - 1951)
Pierrot lunaire op. 21 (1912)
per voce recitante, flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello e pianoforte

PIERRE BOULEZ (1925 - 2016)
Le Marteau sans maître (1954) per voce e sei strumenti

In collaborazione con Cinema Teatro Chiasso


 
 

Come un requiem

15.03.2026 ore 17:00
Cattedrale San Lorenzo, Lugano

OLIVIER MESSIAEN (1908 - 1992)
da L’Ascension (1932-33)
I. Majesté du Christ demandant sa gloire à son Père
IV.P rière du Christ montant vers son Père

PAUL HINDEMITH (1895 - 1963)
Trauermusik (1936) per viola solista e archi

CARL RUGGLES (1876 - 1971)
Angels (1921) per sei trombe con sordina

CARLO CICERI
Velata (2008) ** per orchestra d’archi

JOSQUIN DESPREZ (1450-55 – 1521) / NADIR VASSENA (*1970)
Nymphes des bois – (2026)
Déploration sur la mort de Jean Ockeghem *

In collaborazione con Vesperali, Lugano


 
 

Nuove voci

19.04.2026 ore 11:00
Hall del LAC, Lugano

FEDERICO PEZZATINI (*1996)
Ricerca dell'assenza (2026) * per sette strumenti

DAVIDE BROGGINI (*1996)
Vision de Ruines (2026)* per violino solista e archi

ANTONIO COIANA (*1996)
Macchine per indagare i sogni (2026) * per otto esecutori

FRANCESCO FIORENZANI (*1989)
Microliti (2026)* per voce ed ensemble

In collaborazione con LACedu


 
 

La memoria dei suoni

15.05.2026 ore 20:00
Sala Teatro LAC, Lugano

ANDREA MOLINO (*1964)
La memoria dei suoni (2026) *
opera multimediale per ensemble strumentale, elettronica e live video,
da un’idea di Francesco Bossaglia

In coproduzione con LAC, CISA; in collaborazione con RSI Archivi e Fonoteca Nazionale Svizzera; con il sostegno di Ernst von Siemens Stiftung e Fondazione svizzera per la radio e la cultura FSRC/SRKS


 
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