Accesso alle cure in Italia per chi vive fuori dall’Ue, eccetto in Svizzera
Il testo sull’assistenza sanitaria in Italia per gli iscritti all’Aire (con l’eccezione dei Paesi europei e della Svizzera), entrerà in vigore nella primavera di quest’anno.
Di Redazione 30 dicembre 2025
Previo pagamento di un premio annuo di 2mila euro, i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire potranno avere accesso alle cure «ordinarie» del servizio sanitario nazionale, come le operazioni programmabili e gli esami medici, e non più soltanto a quelle di «emergenza» fino a novanta giorni. Per i minori l’accesso è gratuito.
Il provvedimento, a prima firma di Andrea Di Giuseppe di Forza Italia, si applica ai connazionali residenti fuori dall’Ue (si pensi ai tanti pensionati che soggiornano in Albania o in Tunisia e per diversi mesi l’anno fanno rientro in Italia), e in Paesi non aderenti all’Associazione europea di libero scambio: gli italiani in Svizzera ne sono dunque esclusi.
Il Partito democratico, con il deputato Christian Di Sanzo, aveva abbinato una proposta con emendamenti «correttivi e migliorativi», che non sono però stati adottati: «Un contributo proporzionale al reddito, l’esenzione per gli studenti iscritti a corsi di laurea o di dottorato e per i pensionati che non usufruiscono della detassazione, e infine la cancellazione della disposizione che richiede il pagamento in modo continuativo negli anni futuri».
Il provvedimento «è comunque un passo avanti», dichiara Di Sanzo: «Speriamo che in futuro saranno apportate delle correzioni».