Risultati significativi a favore degli italiani nel mondo

Nella manovra finanziaria 2026 state ad esempio incrementate di 500mila euro annui per il 2026 e il 2027 le risorse per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

Di Redazione 2 gennaio 2026

 

Nella manovra finanziaria 2026, chiusa in extremis nella notte del 30 dicembre, sono stati ottenuti significativi interventi a favore delle comunità all’estero. Sono state ad esempio incrementate di 500mila euro annui per il 2026 e il 2027 le risorse per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, con fondi aggiuntivi agli enti gestori, ai quali si aggiungono 1,5 milioni di euro annui, sempre nel 2026 e 2027, a sostegno delle scuole paritarie italiane all’estero.

È stato inoltre rinnovato l’impegno finanziario per la rappresentanza degli italiani all’estero: 500mila euro per il 2026 a favore del Cgie, mentre 700mila euro andranno quest’anno ai Comites «che senza questo finanziamento», dichiara il deputato Pd Christian Di Sanzo, «avrebbero visto decrescere i propri fondi a un livello più basso del 2025, anno nel quale erano già stati aumentati».

Un milione di euro va nel 2026 alle Camere di commercio italiane per la promozione del Made in Italy nel mondo. Altro risultato concreto: l’eliminazione della tassa di 250 euro per registrare la nascita dei figli alla quale erano sottoposti i genitori che non hanno vissuto in Italia al momento dell’approvazione della nuova legge sulla cittadinanza. Il Pd aveva proposto di rimuoverla per i nuovi nati e anche per i minori, ma il governo ha accettato di rimuoverla solo per i nuovi nati. «Si tratta in ogni caso di un passo avanti», osserva Christian Di Sanzo.

Sono stati infine stanziati 500mila euro annui per il 2026 e il 2027 a beneficio della rete dei consoli onorari, che spesso rappresentano il primo presidio nel mondo per migliaia di connazionali. «Questi risultati dimostrano che il Pd, in ogni legge di bilancio, difende con serietà i diritti e i servizi per gli italiani nel mondo», conclude il deputato eletto in Nord e Centro America.

 
Corriere dell’italianità


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