A Lucerna, una storia italiana di amicizia, formazione e successo

Quarant'anni dopo, gli alunni dell'ENAIP IB si ritrovano presso la sede dell’Enaip IB di Lucerna. Storie erano diverse, ma tutte con un elemento in comune: la consapevolezza di aver vissuto anni difficili ma straordinari. Anni fatti di sacrifici, lavoro, studio e integrazione.

 

A volte bastano pochi istanti per cancellare quarant'anni di distanza. È quanto accaduto nei giorni scorsi presso la sede dell'Enaip IB di Lucerna, dove un gruppo di ex allievi del corso di Elettrotecnica frequentato tra il 1981 e il 1984 si è ritrovato grazie all'iniziativa di uno dei compagni di classe, Michele Salamone.

L'emozione era palpabile fin dai primi momenti. Volti segnati dal tempo ma facilmente riconoscibili, ricordi custoditi per decenni e storie di vita che si sono intrecciate nuovamente dopo oltre quattro decenni. Un incontro che ha riportato alla memoria gli anni della gioventù, dei sacrifici e delle speranze di tanti giovani italiani emigrati in Svizzera alla ricerca di un futuro migliore.

Ad accogliere i partecipanti è stato il direttore dei corsi dell'Enaip IB, Antonio Scolamiero, che ha rivolto un caloroso benvenuto agli ex studenti. Nel suo intervento ha ripercorso l'evoluzione della scuola nel corso degli anni, sottolineando l'importanza che la formazione professionale continua ad avere per l'integrazione e la crescita delle nuove generazioni.

Dopo il suo discorso, la parola è passata ai veri protagonisti della giornata: gli ex alunni. Uno dopo l'altro hanno raccontato oltre quarant'anni di vita professionale e personale, offrendo una testimonianza concreta di come il diploma conseguito all'ENAIP abbia rappresentato una solida base per il loro percorso. A rompere il ghiaccio è stato Vincenzo, che dopo diverse esperienze lavorative è approdato presso Helsana Assicurazioni, dove opera nel settore informatico da ben 32 anni. Una carriera costruita con impegno e professionalità.

È stata poi la volta di Marcello, originario della provincia di Benevento. Dopo vari impieghi, ha lavorato per molti anni presso Olivetti nel Canton Zugo e oggi continua la sua attività professionale nel settore informatico presso le Ferrovie Federali Svizzere (FFS). Orlando ha ricordato i suoi inizi come magazziniere alla V-ZUG. Successivamente è entrato nel gruppo farmaceutico Roche come manutentore elettrotecnico, dove ha svolto la sua attività per oltre trent'anni, costruendo una carriera stabile e ricca di soddisfazioni.

Salvatore, affettuosamente soprannominato «il siciliano», ha raccontato il suo percorso iniziato alla Studer-Revox come elettrotecnico. In seguito, ha lavorato nel settore informatico presso UBS e Credit Suisse, fino ad arrivare all'attuale impiego presso il dipartimento Arme Suisse. Antonio ha invece sottolineato come il diploma ottenuto all'Enaip abbia rappresentato il punto di partenza della sua crescita professionale. Dopo gli inizi presso la Zender Elektronik e il completamento degli studi, oggi lavora in un'azienda specializzata nei sistemi antincendio.

 
 

Anche Giuseppe, che conserva ancora con orgoglio il suo accento lucano, ha mosso i primi passi professionali alla Studer-Revox. Oggi è specializzato nella gestione e manutenzione di presse elettriche. Raffaele, dopo diverse esperienze lavorative, ha trovato la sua strada nel settore informatico presso la Julius Bär Privat Bank, mentre Raffaele De Luca, trasferitosi dalla Svizzera centrale a Lugano, ha raccontato il suo percorso iniziato anch'esso alla Studer-Revox e proseguito fino all'attuale ruolo nel settore informatico presso Helvetia Assicurazioni.

Le storie erano diverse, ma tutte avevano un elemento in comune: la consapevolezza di aver vissuto anni difficili ma straordinari. Anni fatti di sacrifici, lavoro, studio e integrazione. Tutti hanno riconosciuto come la formazione ricevuta all'Enaip sia stata determinante nel consentire loro di costruire carriere solide e raggiungere traguardi che allora sembravano quasi irraggiungibili.

Nel corso degli interventi è emerso con forza il valore umano e professionale della scuola. Non soltanto un luogo di formazione tecnica, ma una vera palestra di vita che ha fornito competenze, fiducia e opportunità a giovani italiani che stavano costruendo il proprio futuro lontano dalla terra d'origine. Un ringraziamento speciale è stato rivolto unanimemente a Michele Salamone, oggi residente a Sciaffusa e attivo nel settore dell'importazione di prodotti italiani, che con passione e determinazione ha reso possibile questo storico incontro.

La giornata è proseguita con un aperitivo offerto dall'Enaip IB, occasione ideale per continuare a condividere ricordi e aneddoti. Ma il fine settimana non si è concluso lì: gli ex alunni hanno proseguito i festeggiamenti con una cena conviviale e un pernottamento a Lucerna, trasformando il ritrovo in una vera festa dell'amicizia.

Osservando questi uomini raccontare le proprie vite, era impossibile non percepire l'orgoglio per il cammino percorso. Dietro ogni storia c'erano sacrifici, determinazione e gratitudine. Gratitudine verso una scuola che ha saputo offrire strumenti concreti per costruire il proprio futuro e verso un gruppo di compagni che, nonostante il trascorrere del tempo, non ha mai smesso di sentirsi una famiglia.

Quarant'anni dopo, il legame nato tra i banchi dell'Enaip continua a vivere. E forse questa è la lezione più bella che questa giornata ha lasciato a tutti i presenti.

 
Corriere dell’italianità


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