Rilascio della carta d’identità elettronica

Oltre ai consolati, a partire dal mese di giugno, i residenti all’estero possono chiedere e ottenere il documento anche in Italia. Anche se con alcune possibili restrizioni. Vediamo quali e perché.

Di Alessandro Milani Patronato Acli Svizzera 28 maggio 2026

 

Buongiorno,

mi rivolgo a voi perché ho scoperto che le carte d’identità cartacee non saranno più valide a partire da agosto. Volevo chiedere se il Patronato Acli può aiutarmi. Sono un po’ in ansia perché la carta d’identità è il mio unico documento italiano e a settembre dovrò rinnovare il permesso di domicilio in Svizzera. Ringrazio in anticipo, un cordiale saluto.

Buongiorno,

la ringraziamo di questa domanda, che ci permette di fare il punto della situazione su un argomento d’attualità e di ampio interesse. Come ha scritto, tutte le carte d’identità cartacee italiane decadranno di tutta validità a decorrere dal 3 agosto p.v. Per richiedere il rilascio della carta d’identità elettronica (Cie), i cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire) si rivolgono al Consolato d’Italia della circoscrizione nella quale risiedono. Segnaliamo en passant che, da oramai diversi anni, le prenotazioni di questi appuntamenti al consolato si fanno unicamente online, sul portale Prenot@mi: https://prenotami.esteri.it

Tenga presente che, in questa fase, i nostri consolati in Svizzera accordano priorità nella prenotazione dell’appuntamento per il rilascio della carta d’identità elettronica a quelle persone che, come Lei, non possiedono un altro documento d’identità.

Oltre ai consolati, a partire da questo mese di giugno, i residenti all’estero possono chiedere il rilascio della carta d’identità elettronica anche in Italia. Tuttavia, se intende recarsi presso un comune diverso da quello della propria iscrizione Aire, Le consigliamo di contattare preventivamente l’ufficio anagrafico. Questo, innanzitutto per comprendere le modalità di prenotazione dell’appuntamento (che variano da comune a comune), ma anche e soprattutto per assicurarsi che il comune in questione sia disposto a riceverLa indipendentemente dal fatto che sia iscritto all’Aire in un comune diverso.

È vero infatti che la Legge 11 del 2026 stabilisce che i cittadini iscritti all’Aire hanno la «facoltà di presentare domanda di rilascio della carta d’identità elettronica presso qualsiasi comune». Tuttavia, dalle informazioni in nostro possesso, sembrerebbe che i comuni possano scegliere in autonomia se gestire unicamente le domande dei cittadini di loro competenza o estendere il servizio a tutti i residenti all’estero, in funzione delle proprie capacità di gestione delle richieste.

Per maggiori informazioni, non esiti a contattare la sede del Patronato Acli in Svizzera a Lei più vicina.

 
Corriere dell’italianità


Dal 1962 la voce della comunità italiana in Svizzera

https://corriereitalianita.ch
Avanti
Avanti

Tassa sulla salute, una linea di alta tensione fra Ticino e Lombardia