«L’Oncoforum 2026 si concentra sulle cure complementari oltre le terapie tradizionali»
Alla quarta edizione dell’evento dedicato alle persone con diagnosi oncologica, gli organizzatori, fra cui la Prof. Dr.ssa Med. Silke Gillessen Sommer e l’infermiere Giovanni Presta, si focalizzano sul supporto globale ai pazienti.
Di Fabio Lo Verso 24 settembre 2026
«Oltre le terapie tradizionali in oncologia»: il titolo è esplicito, il leitmotiv della quarta edizione dell’Oncoforum, che si terrà nel pomeriggio del 15 ottobre a Lugano *, sarà incentrato sulle cure complementari, che si affiancano alle terapie tradizionali - chirurgia, chemioterapia e radioterapia - «per migliorare la qualità di vita e gestire al meglio gli effetti collaterali del tumore», mi spiega la Prof. Dr.ssa Med. Silke Gillessen Sommer, direttrice medica e scientifica all’Istituto oncologico della Svizzera italiana. Assieme al Prof. Dr. med. Stefano Cafarotti** e all’infermiere Giovanni Presta, nostro secondo interlocutore in questa discussione, organizza l’evento aperto al pubblico, dedicato alle persone con diagnosi oncologia interessate ad approfondire il tema della prevenzione e ai professionisti coinvolti nei percorsi di cura.
Cosa si intende per cure complementari?
Silke Gillessen Sommer: Le faccio un esempio concreto, inerente alla mia specializzazione medica, ovvero il tumore alla prostata. Oggi i pazienti trattati con una terapia ormonale, che funziona riducendo i livelli o bloccando l’azione degli ormoni maschili, accumulano grasso corporeo, un «effetto collaterale» che si unisce al calo della massa muscolare. Sarebbe utile in questo caso avviare una cura complementare a base di una dieta sana e di attività fisica: è dimostrato che quest’ultima puo ridurre anche il rischio di recidiva nei pazienti operati per un cancro al colon. All’Oncoforum 2026, i temi della nutrizione e dell’esercizio fisico spiccano fra le diverse presentazioni, tutte rivolte ai pazienti.
Giovanni Presta: L’Oncoforum è nato con un duplice obiettivo: orientato verso i professionisti della salute, attraendo i medici di famiglia per un aggiornamento puntuale e efficace sulle novità oncologiche di rilievo, è orientato anche verso il pubblico, i pazienti e le loro famiglie. La persona che si reca da uno specialista dell’EOC entra in realtà a far parte di una presa a carico globale, all’interno di un team multidisciplinare e specializzato: è questo in sostanza il messaggio trasmesso ad ogni edizione dell’Oncoforum.
L’Oncoforum 2026 si rivolge in particolare ai pazienti, cosa è cambiato rispetto alle precedenti edizioni
Giovanni Presta: Nelle edizioni precedenti si è messo l’accento sulla prevenzione, con l’obiettivo di stimolare la cultura sociale e professionale del «controllo preventivo» per salvare vite. è risaputo che non attira molto l’idea di investire un pomeriggio per sentire parlare di una malattia che non si ha ancora, invece chi ha una malattia oncologica vuole approfondire. I nuovi farmaci e l’evoluzione tecnologica nella lotta ai tumori hanno inoltre permesso di ottenere dei grandi risultati dal punto di vista della sopravvivenza. I pazienti oncologici hanno un’aspettativa di vita sempre più lunga. Sempre più dati confermano che lo stile di vita sano, con movimento e dieta equilibrata, aumenta la possibilità di sopravvivere ai tumori e ridurre il rischio di recidiva.
Silke Gillessen Sommer: Sopravvivendo al cancro un paziente entra in una scia di effetti collaterali. Entra cioè in una dimensione di survivorship, a cui è collegata la gestione di questi effetti a lungo termine, il reinserimento sociale e lavorativo, il monitoraggio della qualità della vita. In Svizzera e in Ticino, il numero di survivor è in aumento. Come detto, il focus è la riduzione del rischio: quindi movimento, dieta equilibrata, stop al fumo, stile di vita sano. Ma ci sono altri problemi da trattare, come i disturbi del sonno, uno degli effetti collaterali meno riconosciuti che però ha un forte impatto psico-fisico.
Il programma dell’Oncoforum prevede un pomeriggio di incontri, testimonianze, consulenze specialistiche e momenti interattivi. Quali altri aspetti delle cure complementari saranno evidenziati?
Silke Gillessen Sommer: Saranno presentate le cure complementari come l’agopuntura, ad esempio utile per controllare la nausea e il vomito. Ci saranno relazioni sull’impiego della fitoterapia, cioè dei prodotti a base vegetale, vitamine o micronutrienti, da valutare con l’oncologo per evitare interferenze con i farmaci. Si parlerà anche del sonno, perché è fondamentale, come parlare di nicotina è essenziale per smettere di fumare. Aggiungerei che saranno a disposizione, con degli stand dedicati, i professionisti dei diversi centri, oltre che i partner come Lega Cancro, Lega Polmonare e gruppi di sostegno ai pazienti come Procasi.