RedEst 2026 e CEV, due scadenze da non dimenticare
Il 4 giugno l’Inps ha informato che è stata aperta la campagna di accertamento dei redditi 2025 per i pensionati residenti all’estero (RedEst 2026).
Di Valeria Angrisani responsabile Patronato Inas Svizzera romanda
Tutti i titolari di pensione italiana che risiedono all’estero sono chiamati a dichiarare i redditi prodotti lo scorso anno, nel 2025, e la mancata trasmissione dei dati potrà produrre la sospensione e poi la revoca, delle prestazioni collegate al reddito sulla pensione italiana con successivo recupero delle somme indebitamente percepite.
Il messaggio Inps n. 1864 del 4 giugno 2026 indica che la scadenza per rispondere alla campagna è fissata al 28 febbraio 2027. Il patronato Inas Svizzera ricorda puntualmente che l’accertamento reddituale viene effettuato dall’Inps ogni anno, così come avviene per i pensionati residenti in Italia. L’ordinamento pensionistico italiano prevede la concessione di prestazioni integrative e assistenziali sulla pensione come: l’integrazione al minimo, la maggiorazione sociale, la quattordicesima mensilità e i trattamenti di famiglia.
Il riconoscimento di tali benefici economici è subordinato all’importo dei redditi del titolare di pensione italiana, assieme a quelli del coniuge in quanto componente del nucleo familiare. Motivo per cui nelle dichiarazioni dovranno essere indicati i redditi di entrambi prodotti nello stesso anno, ovvero il 2025.
L’invio telematico è già attivo dal mese di giugno di quest’anno, e i nostri uffici Inas in Svizzera sono a vostra disposizione per trasmettere i dati richiesti ed archiviare la pratica prima della pausa estiva. A partire dal mese settembre, saranno spediti i formulari cartacei di sollecito e vi invitiamo a rivolgervi quanto prima presso i nostri uffici per l’invio telematico che sarà effettuato nell’immediato, i vari dati verranno inseriti direttamente nell’archivio informatico Inps e i nostri operatori potranno rispondere in maniera professionale per ulteriori informazioni.
Per l’esatta compilazione del modulo è necessaria la seguente documentazione:
• Copia del documento d’identità;
• Copia del codice fiscale italiano;
• Attestazioni delle pensioni estere dell’anno 2025;
• Eventuali altri redditi che si riferiscono al 2025.
Le persone sposate dovranno produrre la medesima documentazione per il coniuge ed il formulario dovrà essere inviato anche se non si percepiscono altri redditi oltre alle pensioni italiane.
Qualora la dichiarazione non è compilata correttamente, sottoscritta e completa della documentazione richiesta, l’Inps procederà alla sospensione delle prestazioni legate al reddito. Dopo un ulteriore anno senza dichiarazione, l’Inps revocherà le prestazioni e chiederà indietro tutte le somme erogate in eccesso negli anni in cui i redditi non erano stati comunicati, con l’invio di una lettera attestante il pagamento dell’indebito prodotto per il periodo indicato. Per questo invitiamo i pensionati a raggiungere i nostri uffici o mettersi in contatto telefonico con noi. Gli indirizzi e i recapiti degli uffici Inas in Svizzera sono qui di seguito elencati o potete trovarli anche sul sito del patronato www.inas.ch.
È importante sapere che si può presentare il RedEst anche tardivamente e la prestazione integrativa sarà ripristinata con la possibilità di incassare gli arretrati nei limiti della prescrizione decennale. Inoltre il RedEst viene trasmesso all’Inps per la verifica del diritto alle prestazioni assistenziali sulla pensione legate al reddito e non per la tassazione fiscale.
All’inizio del prossimo anno partirà anche la campagna di accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati all’estero tramite la spedizione postale del modello cartaceo. La verifica come di consueto, è effettuata dalla Citibank: la banca incaricata per i pagamenti delle pensioni italiane fuori confine. Il modulo sarà inviato all’indirizzo che risulterà registrato nell’archivio informatico dell’Inps. In questo caso, vi invitiamo a venire presso ai nostri uffici Inas in Svizzera per verificare se l’indirizzo è stato aggiornato in caso di cambiamento della residenza, altrimenti l’interessato non riceverà il modulo indicato e potrà esserci la sospensione della pensione italiana per mancata certificazione di esistenza in vita.
Il modulo va firmato davanti a un «testimone accettabile» — consolato, autorità di polizia locale, notaio, ministro del culto, funzionario di banca — e rispedito a Citibank entro la data indicata. Chi non risponderà, vedrà la sospensione della pensione italiana dalla rata successiva.
Il Patronato Inas Svizzera rimane a vostra disposizione per ulteriori informazioni e aiutarvi nell’invio di quanto indicato.