Pensioni sospese ai residenti in Svizzera

Il nostro esperto, rispondendo a un utente che segnala un ritardo nel versamento della pensione Inps dall’Italia, descrive nel dettaglio il sistema che regola i pagamenti Inps all’estero, la documentazione e le scadenze per evitare blocchi amministrativi, il ruolo del certificato di esistenza in vita e la procedura di Citibank.

Di Giovanni Meli Patronato Acli Lugano 30 giugno 2026

 

Buongiorno Patronato Acli,
mi rivolgo al vostro ufficio perché da inizio anno non ricevo la mia pensione dall'Italia. Potete aiutarmi a capire il motivo ed eventualmente risolverlo?

Egregio cittadino,

ringraziandola per essersi rivolto al nostro Ente forniremo delucidazioni e assistenza per la risoluzione della sua problematica. Negli ultimi anni numerosi pensionati italiani residenti in Svizzera hanno segnalato ritardi, sospensioni temporanee o addirittura l’interruzione dell’accredito della pensione Inps. Nella maggior parte dei casi, non si tratta di una cancellazione definitiva del trattamento pensionistico, bensì di una misura cautelativa adottata dall’Inps e da Citibank, l’istituto bancario incaricato della gestione dei pagamenti delle pensioni italiane all’estero.

In Svizzera, a differenza di altri paesi in cui le campagne sono annuali, grazie agli accordi in essere, i beneficiari di pensione Inps e AVS vengono sistematicamente inclusi nella campagna di «accertamento dell’esistenza in vita» solo nel primo anno di pensionamento Inps; negli anni seguenti possono essere inclusi a campione e chiaramente questo crea un po’ di confusione. Nelle campagne di accertamento della Citibank vengono invece inclusi sistematicamente ogni anno i beneficiari di sola pensione Inps che si fanno accreditare la pensione in Svizzera. L’istituto bancario si occupa di raccogliere le attestazioni di esistenza in vita, verificare la documentazione ricevuta, gestire gli accrediti internazionali e infine comunicare eventuali anomalie all’Inps.

L’importanza del ruolo del Patronato Acli

Il documento centrale della procedura è il certificato di esistenza in vita e difatti ogni anno Citibank invia ai pensionati «interessati» il modulo di attestazione corredato dalle istruzioni per la compilazione, l’elenco dei documenti da allegare, i recapiti per ottenere eventuale assistenza e tale modulo andrà compilato e autenticata la firma da un’autorità riconosciuta che potrà essere un funzionario consolare italiano piuttosto che un’autorità locale abilitata.

Successivamente, tale documentazione dovrà essere trasmessa a Citibank entro la scadenza indicata nella comunicazione ricevuta e anche in questo caso il ruolo del Patronato Acli assume una notevole importanza perché tutti i nostri uffici hanno accesso al portale della Citibank potendo sia controllare se un pensionato venisse incluso o meno nella campagna, sia trasmettere i CEV (Comunicazione Esito Verifiche) telematicamente sul portale ed evitando così di doversi affidare all’invio postale.

Molto spesso il cittadino non risponde alle richieste di verifica oppure non restituisce la documentazione entro i termini previsti (tra questi può rientrare anche il modello RedEst telematico trattato in precedenza), o non comunica all’Inps la variazione delle coordinate bancarie (dopo tre pagamenti mancati la pensione viene sospesa), oppure non aggiorna i propri dati di residenza al consolato nel registro «Aire», pensando di informare unicamente l’Inps, di conseguenza il pagamento della pensione può essere sospeso cautelativamente e in molti casi procedere alla revoca della stessa se inadempienti da più anni.

Una volta rilevata la mancata comunicazione, il pagamento potrà essere riattivato e le somme eventualmente maturate vengono normalmente riconosciute secondo le procedure telematiche Inps; in caso di revoca andrà attivata la procedura di ripristino della pensione presso l’Inps di competenza.

Riassumendo possiamo sostenere che è fondamentale comunicare tempestivamente eventuali variazioni di indirizzo, coordinate bancarie o stato civile, controllare regolarmente la corrispondenza ricevuta da Citibank, rispettare le scadenze indicate e conservare copia di tutta la documentazione trasmessa, per evitare ritardi nei pagamenti e/o blocchi amministrativi. Chi lo desiderasse può rivolgersi agli uffici del Patronato Acli in Svizzera per le opportune verifiche sulla propria posizione all’Inps.

 
Corriere dell’italianità


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