Impariamo a leggere il certificato di salario
Le sedi del Patronato Acli sono sempre a vostra disposizione per ogni chiarimento circa questo documento importante per la corretta compilazione della dichiarazione fiscale.
Di Romeo Bertone Patronato Acli San Gallo 16 marzo 2026
Siamo oramai nel pieno del periodo di presentazione della dichiarazione dei redditi (in tedesco Steuererklärung). Il documento che attesta l’ammontare dei redditi conseguiti l’anno precedente da attività dipendente o da rendite è il noto Lohnausweis – Certificat de salaire – Certificato di salario.
La parte alta del certificato è contraddistinta da caselle con lettere mentre seguono nella parte centrale una serie di caselle contraddistinte da cifre. Seguiamo pertanto lo schema dall’alto verso il basso per dire subito che il certificato di salario viene usato per indicare al fisco stipendi da lavoro dipendente (casella A) o rendite della previdenza professionale (II e III pilastro) con crocetta sulla casella B. Esso non viene usato invece per i redditi delle pensioni AVS-AI (AHV-IV) in quanto le casse usano un modello proprio.
Alla casella C troviamo il numero AVS e le caselle D ed E designano l’anno di riferimento del reddito e il periodo esatto di esercizio dell’attività lavorativa. Le successive caselle sono la F dove si può trovare una croce se al lavoratore è stata messa a disposizione un’auto di servizio, un pulmino in comune o un abbonamento ai mezzi pubblici e la G che viene crociata se al lavoratore vengono messi a disposizione buoni pasto, un servizio di mensa o se egli riceve una indennità per pasti principali consumati fuori casa. Infine la lettera H è dedicata alle generalità del lavoratore ed il suo indirizzo.
Veniamo ora alla parte contraddistinta dalle caselle con numeri, nelle caselle da 1 a 7 vi sono varie tipologie di salario. Ricordiamo che fanno parte del salario e che pertanto rientrano nella massa imponibile anche gli assegni familiari, le indennità giornaliere di assicurazioni pagate tramite il datore di lavoro, le provvigioni ed i premi, anche una tantum, le indennità per pasti e/o trasporti. Fanno parte del salario anche le prestazioni che il datore di lavoro versa a terzi per conto del suo dipendente, ad esempio pagamento della pigione, presa a carico di rate del leasing, di assicurazioni malattia ecc.
La casella numero 8, salario lordo totale, è la somma delle caselle precedenti mentre le caselle 9 e 10 indicano i contributi sociali, primo e secondo pilastro, che il lavoratore si è visto detrarre nelle buste paga in corso d’anno. Nella casella 11 viene riportato il salario netto, che verrà indicato nella dichiarazione d’imposta. La casella 12 ci indica la somma delle eventuali imposte alla fonte (in tedesco Quellensteuern) che il datore di lavoro ha prelevato al dipendente. Terminiamo con le caselle dalla 13 alla 15 che si riferiscono alle spese (vitto, alloggio) e alla presenza o meno di un Regolamento delle spese adottato dal datore di lavoro e approvato dal Cantone di residenza. Il documento termina con la data d’emissione e i dati del datore di lavoro.
Le sedi del Patronato Acli in Svizzera sono a disposizione per ulteriori chiarimenti circa la lettura del Certificato di salario (Lohnausweis) e per la compilazione della dichiarazione delle tasse al fisco svizzero (Steuererklärung).