La Ricongiunzione previdenziale dei contributi è ora possibile nella Gestione Separata

Il Ministero del Lavoro ha annunciato l’estensione della facoltà per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata dell’Inps di usufruire dell’istituto della Ricongiunzione dei contributi.

Di Patronato Acli Svizzera 2 gennaio 2026

 

In un comunicato pubblicato sul proprio sito internet internazionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato che non è più necessario escludere la Gestione Separata dall’istituto della Ricongiunzione. In attesa della circolare Inps con le indicazioni normative e procedurali, alcune prime informazioni in merito.

La ricongiunzione contributiva consente di trasferire in un’unica gestione previdenziale tutti i contributi maturati in altri enti o fondi (purché ovviamente non abbiano già dato luogo a una pensione). Lo scopo della Ricongiunzione è far sì che il lavoratore possa accedere alla pensione secondo le regole e i requisiti di un’unica gestione, come se tutta la contribuzione fosse stata versata lì fin dall’inizio.

Ora, la Gestione Separata dell’Inps è stata creata proprio per quei liberi professionisti che, non appartenendo alle “professioni storiche”, non avevano una propria gestione o fondo pensionistico. Essendo nata nel 1996, il calcolo della pensione si svolge secondo il sistema contributivo puro, mentre le altre gestioni, create prima del 1996, erano ancora in fase di transizione dal retributivo al contributivo.

Il Ministero del Lavoro spiega che, con il progressivo completamento della transizione verso il sistema di calcolo contributivo puro per tutte le gestioni, non è più necessario escludere la Gestione Separata dalla Ricongiunzione.

Si tratta di una notizia importante perché potrebbe permettere al libero professionista di valorizzare meglio la propria contribuzione, quindi esattamente nel momento in cui il calcolo della pensione passa dal retributivo al contributivo.

Immaginiamoci per esempio un/a lavoratore/lavoratrice che inizia la sua carriera come consulente professionista, versando alla propria Cassa professionale; dopo dieci anni vince un concorso e comincia a lavorare nel pubblico impiego; trascorsi vari anni decide di dare le dimissioni dal pubblico impiego, ritorna a lavorare come consulente e si trova a versare i contributi alla Gestione Separata dell’Inps.

Attualmente gli iscritti a questa gestione che intendono accedere prima alla pensione, sommando i vari periodi di contribuzione che hanno versato, hanno a disposizione due opzioni: il Cumulo e la Totalizzazione. Strumenti che, sebbene gratuiti, si limitano come detto a sommare i periodi contributivi maturati nelle singole gestioni, dando luogo ad importi pensionistici calcolati secondo le regole delle diverse casse o gestioni.

Secondo il chiarimento ministeriale, l’istituto della Ricongiunzione, allargato ora anche alla Gestione Separata, potrebbe permettere invece di trasferire la contribuzione in un’unica gestione: in quella di appartenenza o in una a scelta, nella quale si possono contare almeno otto anni di contribuzione effettiva.

Per il fatto che la procedura di ricongiunzione si rivela onerosa, sarà bene valutare con attenzione i pro e i contro, confrontando i benefici che possono derivare dall’utilizzo di strumenti alternativi e gratuiti come la Totalizzazione e il Cumulo che, se non permettono di spostare i periodi contributivi, consentono quanto meno di sommarli, mantenendoli nelle proprie gestioni, al fine di raggiungere i requisiti pensionistici. Torneremo su questo argomento appena sarà pubblicata la circolare Inps in modo da integrare questo articolo con ulteriori informazioni e le modalità di gestione delle domande.

Vi ricordiamo infine che i nostri uffici presenti in Svizzera sono a disposizione per informazioni e consulenza in merito all’accesso pensionistico italiano e svizzero.

 
Corriere dell’italianità


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