«A Ginevra occorre un requilibrio delle priorità nelle procedure penali»
Il 29 marzo a Ginevra si vota per eleggere il procuratore generale. Sostenuto da sinistra e verdi, Pierre Bayenet sfida il liberale Olivier Jornot. Per il candidato progressista, «la giustizia deve destinare risorse al contrasto del crimine organizzato, corruzione e criminalità economica», reati che mettono in pericolo lo Stato sociale e la democrazia, «non ai procedimenti penali contro le vittime in soggiorno illegale». Di Matteo Galasso