Flat tax al 7% per ripopolare l’Appennino centrale
La Struttura Commissariale Sisma 2016 e il Cgie rilanciano l’imposta unica per i titolari di pensioni estere, uno strumento fiscale ai fini del ripopolamento delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016.
Di Redazione 19 dicembre 2025
L’incentivo fiscale noto come «flat tax al 7% per le pensioni estere» opera ormai da oltre quindici anni, ma rimane tuttora all’oscuro dei potenziali interessati, così un webinar di alto livello istituzionale si è tenuto oggi per «promuovere la conoscenza di questo strumento fiscale presso un pubblico sempre più ampio e veicolarne la diffusione».
Il webinar è stato promosso dalla Struttura Commissariale Sisma 2016, rappresentata dal commissario straordinario Guido Castelli, in collaborazione con il Cgie, rappresentato dalla segretaria generale Maria Chiara Prodi, con l’obiettivo di rilanciare la misura.
La flat tax in questione consente per dieci anni a un pensionato estero, italiano o straniero, di poter godere di un’imposta unica del 7% su tutti i propri redditi. A condizione che il pensionato decida di trasferirsi in uno dei comuni dell’Appennino centrale, in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio, e a patto di individuare un’abitazione in uno dei 131 centri abitati con una popolazione inferiore ai 20mila abitanti e indicarla come luogo di residenza.
La misura punta al ripopolamento delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Guido Castelli ha dichiarato che in quei territori «stiamo lavorando per creare condizioni di attrattività stabile: servizi, sicurezza, qualità della vita e comunità accoglienti». Incentivando il rientro o il trasferimento di pensionati dall’estero, lo scopo è «contrastare lo spopolamento, riattivando le economie locali e rafforzando il tessuto sociale». Il commissario straordinario ha infine ringraziato il Cgie «per la collaborazione e per il lavoro di informazione svolto verso le comunità italiane all’estero».
Nel 2024, secondo gli ultimi dati a noi disponibili, il progetto di ripopolamento aveva raccolto circa 500 adesioni.