L’Imu ridotta o azzerata. Un primo passo per «sanare un’ingiustizia»

In prima lettura è stato votato un meccanismo di agevolazione in base alla rendita catastale degli immobili, e uno sconto del 50% per la tariffa rifiuti, due provvedimenti attesi dai connazionali nel mondo.

Di Guido Gozzano 30 dicembre 2025

 

La proposta è partita dagli eletti all’estero del Pd, con il protagonismo del deputato Pd Toni Ricciardi, che ne ha redatto il testo di legge e ne è stato il primo firmatario e relatore in Aula. L’Imu è stata azzerata o ridotta sulle case detenute nei piccoli centri sotto i 5mila abitanti. Un provvedimento, molto atteso dai connazionali nel mondo, che ha ottenuto il consenso di tutte le forze politiche, ed è stato approvato all’unanimità alla Camera.

La misura riguarda circa 100mila italiani residenti all’estero, iscritti all’Aire, ed è concessa per una sola unità immobiliare ad uso abitativo, non locata e posseduta a titolo di proprietà nel comume di ultima residenza, a condizione, come già menzionato, che la popolazione complessiva del centro interessato non sia superiore a 5mila abitanti. Il nuovo testo di legge, che potrebbe applicato già dalla primavera, comprende uno sconto del 50% sulla Tari, la tariffa rifiuti.

Nel dettaglio il meccanismo prevede un’agevolazione su tre fasce, in base alla rendita catastale degli immobili. Fino a 200 euro di rendita, per le abitazioni più piccole e modeste, l’Imu è completamente azzerata, l’esenzione è totale. Tra 201 e 300 euro l’imposta si applicherà in misura ridotta del 40% del dovuto. Tra 301 e 500 euro il prelievo salirà al 67% ma comunque con uno sconto significativo rispetto a quanto attualmente dovuto. L’altra condizione fissata è che il proprietario della casa abbia risieduto in Italia per almeno cinque anni prima di trasferirsi all’estero.

«Si tratta di un primo passo per sanare un’ingiustizia», dichiara Toni Ricciardi, «abbiamo fatto il possibile con le risorse date, ma è un primo passo importante e significativo, un intervento molto atteso dagli italiani nel mondo». Il deputato Pd, eletto in Europa, afferma che «se al momento la misura copre un terzo dei concittadini all’estero, abbiamo gettato le basi per estendere la norma a tutti». Fino ad oggi questo beneficio era riservato esclusivamente ai pensionati in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto in Nord e Centro America, evidenzia l’importanza di una una misura «pensata per salvaguardare i piccoli borghi, quei comuni sotto i 5mila abitanti, territori colpiti dallo spopolamento demografico». Il deputato sottolinea che «nella maggior parte dei casi si tratta di proprietà ereditate dalla famiglia, non appetibili al mercato che non ha oggi interesse a investirvi, sono case e piccoli immobili che rappresentano la memoria dei borghi e delle famiglie emigrate e che sono a rischio di abbandono edilizio».

In questo scenario, sottolinea Di Sanzo, il vantaggio di un alleggerimento fiscale consiste «nell’incoraggiare investimenti per le case, un modo per le famiglie di tenersi legati al territorio». Sulla perdita di valore e di attrattività dei borghi, che oggi coprono circa il 70% del territorio nazionale, è intervenuto il deputato Toni Ricciardi spiegando con un esempio il divario che si è creato fra le grandi città e i piccoli comuni: «Se una persona trent’anni fa investiva la stessa cifra in un piccolo comune o in una grande città, oggi il valore di quella cifra si è ridotta di un quinto nel primo caso, mentre nel secondo caso si è moltiplicata per cinque».

Il tema dello spopolamento demografico e dell’abbandono edilizio è il fulcro della perfetta convergenza fra le forze di maggioranza e opposizione, dapprima nella commissione Finanze presieduta da Marco Osnato, di Fratelli d’Italia, e poi alla Camera. Al Sole 24 Ore, il deputato dichiara: «Accolgo con grande soddisfazione il via libera alla proposta di legge che riduce significativamente l’Imu e la Tari pagate dai cittadini residenti all’estero, e ringrazio l’amico e collega Toni Ricciardi per aver portato avanti la proposta, che ha ottenuto il consenso unanime dei gruppi».

Per gli stessi immobili con le agevolazioni Imu, come già accennato, ci sono infatti benefici anche per la Tari, la tariffa rifiuti. «Era fondamentale evitare che il beneficio dell’esenzione Imu fosse vanificato dai costi della Tari», spiega la deputata Federica Onori, responsabile di Azione per gli italiani all’estero, che rivendica la riduzione del 50%. «Una misura di equità in considerazione del fatto che i cittadini non vivendo in Italia non producono quantità di rifiuti consistenti». Così la Tari è stata ridotta della metà.

Il costo annuale delle misure è stimato in poco meno di 12 milioni annui, che saranno restituiti ai comuni interessati «sotto forma di ristoro» con un decreto del ministero dell’Interno di concerto con quello dell’Economia.

 
Corriere dell’italianità


Dal 1962 la voce della comunità italiana in Svizzera

https://corriereitalianita.ch
Indietro
Indietro

«La destra al governo vuole ostacolare il voto degli italiani all’estero»

Avanti
Avanti

Flat tax al 7% per ripopolare l’Appennino centrale