Attenzione: averi dimenticati della previdenza professionale

Numerosi sono i casi di assicurati AVS che lasciano definitivamente la Svizzera ma, prima di partire, non svolgono tutte le dovute pratiche previdenziali. «Si creano così dei conti di libero passaggio che sono dimenticati ed è allora necessaria una ricerca».

Di Valeria Angrisani responsabile Inas Cisl Svizzera romanda 20 giugno 2025

 

Mi chiamo Massimo e da pochi giorni ho ricevuto una lettera da parte dell’Ufficio del secondo pilastro di Berna che mi informa che forse ho degli averi dimenticati da dover ancora ritirare. Cosa devo fare? È vera questa lettera ricevuta? Ci sono tante pubblicità fasulle che oramai siamo sempre prevenuti. Voi siete informati in proposito?

Grazie e attendo vostre notizie.

Gentile signor Massimo,

Le confermo che la lettera ricevuta è effettivamente inviata da parte dell’Ufficio centrale del secondo pilastro di Berna e la invitiamo a rivolgersi presso i nostri uffici che la aiuteranno gratuitamente, nella presentazione della domanda per il recupero di un eventuale avere del secondo pilastro ancora non percepito.

Numerosi sono i casi di assicurati che lasciano definitivamente la Svizzera ma che prima della partenza non svolgono tutte le pratiche previdenziali necessarie. Allo stesso modo molti lavoratori, ancora residenti in Svizzera, durante il loro percorso lavorativo cambiano più datori di lavoro e non effettuano, di volta in volta, il passaggio degli averi della previdenza professionale presso l’ultimo datore di lavoro. In tal caso, si creano dei conti di libero passaggio che spesso sono dimenticati.

La legge elvetica, infatti, prevede che gli istituti di previdenza professionale debbano conservare gli averi per dieci anni dopo l’età ordinaria di pensionamento, dopodiché, se non rivendicati, vengono trasferiti all'Ufficio centrale del secondo pilastro, che si trova a Berna. L’ufficio elvetico di Berna ha il compito di rintracciare la persona assicurata per un eventuale pagamento del suo avere di previdenza professionale e la ricerca viene effettuata sulla base dei dati delle casse di compensazione AVS.

Invitiamo pertanto, coloro che abbiano ricevuto una lettera simile a quella del signor Massimo a rivolgersi presso i nostri uffici per ulteriori informazioni. Cordiali saluti.

 
Corriere dell’italianità


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