Svizzera, continuare a lavorare dopo il pensionamento
Il Patronato Inas Svizzera consiglia di rivolgersi ai suoi uffici per verificare la situazione contributiva prima di proseguire l’attività lavorativa dopo la pensione.
Di Valeria Angrisani responsabile Inas Svizzera romanda 21 agosto 2026
Salve,
mi sono trasferito in Svizzera da pochi anni e sono vicino all’età della pensione. Purtroppo ho solo 26 anni di contributi versati all’AVS e per tal motivo, vorrei sapere se dopo il pensionamento, posso proseguire l’attività lavorativa per aumentare l’importo della rendita svizzera?
Grazie per la risposta.
Ettore D., Vevey
Gentile signor Ettore,
In Svizzera è possibile continuare a lavorare anche dopo il pensionamento e percepire nello stesso tempo, la rendita AVS e un reddito professionale. Se l’età di riferimento per la rendita svizzera per gli uomini è fissata a 65 anni di età, per le donne, come stabilito dall’ultima riforma AVS 21, entrata in vigore dal 1° gennaio 2024, il limite di 64 anni di età è stato innalzato progressivamente di tre mesi per ogni anno dal 2025 fino ad essere equiparato a 65 anni come gli uomini a partire dal 2028. Per memoria, l’età di riferimento per le donne della cosiddetta «generazione di transizione» è stata stabilita come segue:
• Nate fino al 1960: 64 anni;
• Nate dal 1961: 64 anni e 3 mesi;
• Nate dal 1962: 64 anni e 6 mesi;
• Nate dal 1963: 64 e 9 mesi;
• Nate dal 1964 in poi: 65 anni come gli uomini.
Chi prosegue l’attività lavorativa dopo l’età di riferimento, se il guadagno mensile non supera i 1.400 CHF mensili (ossia 16.800 CHF annui), non è soggetto ad alcun obbligo contributivo AVS/AI/IPG. La riforma AVS 21 permette cioè al lavoratore di poter scegliere se rinunciare a tale franchigia e proseguire nel versamento dei contributi per migliorare la propria rendita AVS, ove fossero presenti delle lacune contributive. In questo caso dovrà comunicare la sua scelta al datore di lavoro, se lavoratore dipendente, oppure informare direttamente la cassa di compensazione competente, se lavoratore indipendente.
Nel nuovo calcolo della rendita saranno considerati i redditi da lavoro conseguiti dall’età di riferimento fino al momento in cui viene effettuata nuova domanda e al massimo al compimento del 70esimo anno di età. Il nuovo importo inciderà solo sulla rendita futura e non avrà alcun effetto sul periodo retroattivo. Le persone che percepiscono già all’età di riferimento una contribuzione completa (scala massima di 44 anni di lavoro), possono lo stesso chiedere un nuovo calcolo, ma la rendita non potrà essere superiore alla rendita massima della «scala 44».
Si ricorda che tale opzione di calcolo può essere chiesta «una sola volta», e che in passato i contributi versati dopo il pensionamento o l’attività lavorativa esercitata successivamente non venivano affatto presi in considerazione nel calcolo della rendita stessa. Consigliamo pertanto a tutti i lavoratori o pensionati che svolgono ancora un’attività lavorativa di rivolgersi presso gli uffici Inas in Svizzera per verificare la propria situazione contributiva e valutare se optare per contributi aggiuntivi portando effettivamente ad un aumento della rendita svizzera.
Possono richiedere un ricalcolo della loro pensione anche coloro che sono già pensionati prima dell’entrata in vigore della riforma (dal 1° gennaio 2024), se esercitano o esercitavano un’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di riferimento (65 anni gli uomini e 64 anni le donne), ma che non hanno compiuto ancora 70 anni di età al primo gennaio 2024.
Anche le persone che percepiscono la «rendita ai superstiti» e proseguono l’attività lavorativa dopo l’età di riferimento, possono presentare una richiesta di nuovo calcolo della rendita. Nel caso delle coppie sposate, i redditi conseguiti dopo il raggiungimento dell’età di riferimento da parte di uno dei due coniugi non vengono suddivisi nel nuovo calcolo effettuato. Ad ogni modo, la somma individuale delle due rendite non può superare il 150% della rendita massima, altrimenti le due rendite individuali verranno proporzionalmente ridotte.
Gentile signor Ettore, la invitiamo a rivolgersi presso la sede Inas Svizzera più vicina al suo domicilio per effettuare una consulenza pensionistica più dettagliata e valutare insieme la scelta futura più favorevole. Gli indirizzi e i recapiti sono qui di seguito elencati, ma può trovarli anche sul sito www.inas.ch. Nell’attesa di conoscerla personalmente, cordiali saluti.