La lunga e felice estate dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo

L’istituzione chiude la stagione estiva con due grandi eventi. Il concerto di Paolo Fresu e Rita Marcotulli e l’incontro con il procuratore generale militare Marco De Paolis, offrendo una riflessione sui crimini di guerra e sul diritto umanitario.

Di Antonella Montesi 27 settembre 2026

Rita Marcotulli. © IIC 2026

Paolo Fresu. © IIC 2026

 

Quale luogo più adatto può esservi del Moods, il tempio zurighese del blues e jazz, per accogliere due artisti italiani di fama internazionale quali il trombettista Paolo Fresu e la pianista Rita Marcotulli? Alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, Raffaele Pentangelo e dell’Incaricato d’Affari, Lorenzo Kluzer, che hanno salutato il pubblico nella sala gremita, la sera del 18 settembre, i due artisti hanno dato luogo ad un concerto di grande intensità e intimità.

Pur non avendo bisogno di presentazioni, ricordiamo che Fresu e Marcotulli hanno suonato con i maggiori musicisti internazionali: Fresu, che ha anche fondato un festival nella sua città natale, la sarda Berchidda, ha avuto lunghe collaborazioni con Ornella Vanoni e, alla sua morte, nel 2025, ha suonato per lei l’ultimo addio. Rita Marcotulli, ha accompagnato mostri sacri della musica come Chet Baker, Billy Cobham e Pat Metheny e ha ricevuto il David di Donatello come miglior musicista nel 2011, prima donna in assoluto ad ottenere questo riconoscimento.

Il concerto al Moods

Un pianoforte a coda, una tromba, un flicorno e un po’ di acustica: così si presenta il palco del Moods. Fresu per oltre un’ora darà uno spettacolo anche visivo, si appoggia ad una sedia, suona con tutto il corpo, tra lui, lo strumento e lo spazio che occupa, un’unica continuità. Il corpo minuto e nervoso ricorda quello dei leggendari fantini sardi, Aceto, Tittia, che hanno fatto la storia del Palio di Siena. E come loro diventano tutt’uno con il cavallo montato, Fresu diventa tutt’uno con lo spazio in cui si muove.

Il primo pezzo è un brano brasiliano: per tutto il concerto Fresu e Marcotulli giocheranno a dire di non ricordarsi nomi ed autori dei brani suonati, nonostante collaborino insieme da quarant’anni. Seguono brani nei quali atmosfere mediterranee si fondono con una delicata improvvisazione ed una straordinaria sensibilità musicale.

Presentano inoltre composizioni proprie, sia di Marcotulli, che ha all’attivo anche la colonna sonora del film Basilicata coast to coast, il film di Rocco Papaleo, che di Fresu. Il bis, inevitabile, è una bellissima reinterpretazione de La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André. Pubblico entusiasta per un evento che lascia il segno, e conferma la riuscita integrazione della cultura musicale italiana nel panorama svizzero e più ancora internazionale.

 

Incontro con il procuratore generale militare Marco De Paolis. © IIC 2026

 

Bel contrappunto al concerto del Moods è l’incontro di pochi giorni dopo, il 24 settembre all’Università di Zurigo, organizzato dall’IIC e dalla professoressa Elisabetta Fiocchi Malaspina, con i saluti del Console Generale Mario Baldi. Il procuratore generale militare Marco De Paolis, uno dei massimi esperti in materia, ha offerto una riflessione sui crimini di guerra e sul diritto umanitario, ripercorrendo oltre vent’anni di processi per i crimini di guerra nazifascisti in Italia, affrontando temi cruciali del diritto umanitario: dall’imprescrittibilità dei reati al dovere di non eseguire ordini criminosi, fino al ruolo centrale delle vittime ed al significato della giustizia tardiva.

L’evento è stato accompagnato dalla visita alla splendida Biblioteca di Giurisprudenza ad opera di Santiago Calatrava e preceduto dal concerto alla Tonhalle di Zurigo del pianista Wayne Mashall insieme alla Orchestra della Tonhalle. Un evento a tutto tondo che ha sottolineato come la cultura sia fatta di elementi diversi, in grado di attirare un pubblico curioso e partecipe.

Il programma dell’ICC continua con una serie di iniziative che spaziano dal cinema, l’ultimo film di Paolo Virzì Cinque Secondi, con Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi, già in proiezione nelle sale cinematografiche della Svizzera tedesca; al Concerto per la pace in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, che si terrà a Ginevra il 4 ottobre e vedrà la presenza delle celebri artiste Noa e Mira Awad.

Per maggiori informazioni https://iiczurigo.esteri.it/it/

 
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