L’indagine federale e l’ombra del riciclaggio sui coniugi Moretti
La polizia federale scopre diverse irregolarità nei flussi bancari e fa emergere un quadro criminoso delle attività dei proprietari del Constellation. I risultati dell’inchiesta sono ora nelle mani della procura di Sion.
Di Rossella Dominici 11 marzo 2026
La polizia federale (fedpol) sembra adesso confermare quel «profilo tipico degli investitori di denaro riciclato» che lo scrittore Roberto Saviano affibbiava ai Moretti in una sua acuta analisi sul rogo di Capodanno. Il 24 febbraio, la fedpol ha indirizzato un’informativa alla Procura di Sion in cui vengono segnalate diverse irregolarità nei flussi finanziari dei coniugi. Gli inquirenti hanno analizzato i conti bancari e la situazione patrimoniale dei principali indagati di «omicidio colposo». Ne emerge un quadro a tratti criminoso, ma il documento non è un atto di accusa penale.
La polizia federale sottolinea che i coniugi Moretti al momento non sono «oggetto di alcuna indagine sulla criminalità organizzata», pur osservando che Jacques ha precedenti penali, a volte gravi, tra cui «frode, falsificazione, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione». In possesso dell’informativa federale, il Corriere del Ticino mette in evidenza «transazioni opache» e quei depositi di contanti che «pur non essendo insoliti, non sono del tutto esenti da sospetti di origine criminale». Inoltre anche la «documentazione fornita alle banche sembra mostrare irregolarità, inclusi documenti potenzialmente falsificati».
I dubbi emergono anche su una «probabile frode assicurativa riguardo agli incendi», sottolinea il quotidiano, avvenuti nei due locali gestiti dalla coppia, le Vieux Chalet (nel 2023) e lo stesso Le Constellation (nel 2024). Sempre il Corriere del Ticino pone l’accento su un «probabile reato di ottenimento fraudolento di una falsa dichiarazione» relativa al capitale sociale della società che gestisce Le Constellation.
Il sospetto forse più clamoroso è «l’esistenza di uno schema finanziario criminale paragonabile allo schema Ponzi». E c’è infine questa tremenda congettura: «Il patrimonio dei Moretti in Svizzera si basa su prestiti ottenuti in modo probabilmente illegale». Insomma, il successo commerciale dei coniugi era «di facciata, fittizio, in particolare con l’esposizione di auto di lusso in leasing a nome della loro società».