Il 25 aprile: due storie, una data
Il 25 aprile del 1945 e il 25 aprile del 1974 sono date simboliche nella storia di due Paesi, l’Italia e il Portogallo, ma rivelano anche come si costruiscono gli eventi storici rivoluzionari. Di Sandro Cattacin
Bolgheri, la storia del terroir italiano che si rinnova e resiste
Chi dice Bolgheri evoca un terroir iconico. Incontro con un’identità culturale secolare e con il cambiamento che non risparmia neanche il mondo del vino. Di Antonella Montesi
Crans-Montana, i nodi e risvolti dell’inchiesta
Tre mesi dopo la tragedia in cui hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite, la procura di Sion, bersaglio fin dalle prime ore della virulenta, clamorosa e feroce critica italiana, attraversa una nuova fase cruciale. A mente fredda, ma con le schegge del dramma conficcate nel cuore, è ora di fare un punto nave nelle acque agitate dell’indagine giudiziaria. Di Rossella Dominici
Terrorismo in Italia, la lunga notte della Repubblica
Cinquant’anni fa gli omicidi di Vittorio Occorsio e Francesco Coco, i primi magistrati uccisi dal terrorismo nero e rosso, nella strategia della tensione che cambierà le sorti dell’Italia. Di Antonella Montesi inviata a Todi
«La mia arte è una denuncia della condizione non paritaria fra uomo e donna»
Artista femminista, Anna Tendone mette al centro di molte sue opere la donna e la sua situazione nel presente. Di Matteo Galasso
Violenza di genere, l’uomo che difende le donne
Il Comandante della stazione dei Carabinieri di Alba, Claudio Grosso, ha seguito e salvato dai loro persecutori 230 vittime di violenza in otto anni. Di Maria Grazia Olivero Federazione italiana settimanali cattolici
«A Monte Verità, l’Europa ha creduto di poter reinventare sé stessa»
Con Il fuoco e le falene. Otto Gross, psicoanalisi, anarchia e sogno di libertà, lo scrittore e saggista Marco Minoletti riporta alla luce la figura di Otto Gross e l’esperienza di Monte Verità, presso Ascona in Ticino, laboratorio di libertà e utopie del primo Novecento. In questa intervista racconta perché ha scelto oggi di restituire voce a una comunità che ha tentatodi reinventare la vita dalle fondamenta. Di Matteo Galasso